IO SONO LA CHIANINA

Salvatore e Roberto D’Andrea: il connubio perfetto, che ha portato l’evoluzione nel settore della carne.

“Io Sono La Chianina” non è una semplice macelleria ma il tempio della carne. È un piccolo negozio a conduzione familiare, nel quale Salvatore (il padre) e Roberto (il figlio) D’andrea mettono tutta loro esperienza e professionalità al servizio dei propri clienti.

Non appena si entra nella piccola bottega al Corso Vittorio Emanuele, nel cuore di Napoli, a due passi dalla stazione di Mergellina, si ha la sensazione di trovarsi in una vera e propria boutique, un luogo prestigioso ed esclusivo, in cui il cliente è accolto, assistito, coccolato nella sua esperienza d’acquisto. Al suo servizio due esperti del settore, che comunicano la cultura del cibo e la conoscenza di ciò che vendono. Protagonista indiscussa è sempre la carne, la migliore che si possa trovare sul mercato, selezionata tra i più prestigiosi allevamenti nazionali.

Chianina -chi siamo

UN PO’ DI STORIA

“Io sono la Chianina” nasce nel 1993 dalla passione per la carne di Salvatore D’Andrea, che da oltre quarant’anni opera in questo settore: dapprima aveva due punti vendita nella zona del Vomero, poi si è spostato a Chiaia per aprire l’attuale bottega.

Una passione tramandata al figlio Roberto, con cui ha lanciato questa nuova attività, facendo una scommessa: in un periodo non facile per il settore della macelleria, con il divulgare della diffidenza per la qualità di ciò che si mangia, questi due uomini hanno deciso di rischiare e di convertire queste difficoltà in punti di forza. “Io Sono La Chianina” seleziona le migliori carni provenienti da tutto il mondo, proponendo tagli innovativi, preparazioni oltreoceano e frollature spinte.

Negli ultimi anni il concetto di cibo sta evolvendo e l’intuizione di Roberto è stata proprio quella di adeguare la sua offerta a questo cambiamento, offrendo un prodotto genuino, ricercato, di qualità eccellente, dedicato a tutti quelli che ritengono il mangiare, un’esperienza sensoriale profonda.

La Carne

Io Sono La Chianina” propone solo carni di primissima qualità: è la prima macelleria napoletana specializzata in carne biologica, proveniente dai migliori allevamenti nazionali. La chianina è il prodotto di punta, Salvatore D’Andrea fu il primo ad importarla a Napoli, ma oggi l’offerta si è ampliata e propone svariati tipi di carne in grado di soddisfare i palati più esigenti.

Non mancano ottimi prodotto esteri, come il Black Angus americano, il Kobe di razza Wagyu giapponese o il suino iberico. Si tratta sempre di prodotti di primissima scelta, controllati e certificati. I titolari garantiscono ai propri clienti una sapiente professionalità, che troppo spesso manca in questo settore, offrendo sempre e solo il meglio.

LA BOTTEGA

Negli ultimi anni questa macelleria si è trasformata in una vera e propria bottega d’autore proponendo una selezione accurata di prodotti d’elite enogastronomica per una clientela raffinata ed esigente. Salumi di prima qualità, formaggi francesi ed italiani ricercati, confetture e conserve biologiche, birre artigianali territoriali,  legumi di qualità  ma anche sali, spezie e aceti particolari: una accurata selezione gourmet dedicata a tutti coloro che vogliono mangiare bene per vivere bene.  
LA BOTTEGA

I MAESTRI DELLA CARNE

Roberto D’Andrea

Roberto D’Andrea

Maestro della carne

Roberto D’Andrea, classe 1980, napoletano d.o.c.g.p., tanto da investire la sua vita nell’amata città Napoli. Termina gli studi universitari, smette di dirigere uno studio legale e si dedica completamente all’attività storica del padre, una piccola boutique, all’epoca chiamata macelleria, ora “Io sono la Chianina”. Costantemente alla ricerca di prodotti sani, genuini, particolari, d’elite, senza mai dimenticare il gusto della semplicità e della tradizione. 

Un’esteta per quanto riguarda l’immagine, ama vedere delle portate anche come piccole opere d’arte. Si dedica alla gestione, preparazione e allestimento del suo negozio e cerca sempre di migliorarsi. Ama viaggiare, conoscere, scoprire ed imparare… Il suo piatto preferito? Ovviamente non uno ma il ragù napoletano è geneticamente predominante.

Studia con attenzione le sue proposte in un settore ancora così misterioso ed è pronto ad affermare che il benessere fisico e mentale deriva soprattutto da una dieta ed un’alimentazione variabile, fatta di prodotti genuini, che i nostri territori sono in grado di fornire.

Studia con attenzione tutte le proposte, che arrivano dal mercato e sceglie la qualità di carne con attenzione in base alle caratteristiche, che ogni razza ha per nazionalità, genetica, tipo di allevamento.

Salvatore D’Andrea

Salvatore D’Andrea

Maestro della carne

Salvatore comincia la sua carriera da macellaio alla tenera età di 9/10 anni, quando nelle numerosissime famiglie non c’era spazio per la scuola, ma bisognava imparare un mestiere per assicurarsi un futuro certo. Siamo negli anni ’60, quando ancora non esistevano banchi frigoriferi e filet mignon. Lavora praticamente in tutte le botteghe della Campania. Affina le sue capacità in Emilia Romagna, patria delle carni e della cultura “carnivora”, per poi aprire la sua prima macelleria nel 1979. Da lì altri due punti vendita, che saranno il riferimento per centinaia di clienti.

Nel 1992 approda al Corso Vittorio Emanuele affermandosi nel panorama delle migliori macellerie della Campania. Gli si riconosce una straordinaria capacità nel taglio delle carni e la sua pregressa esperienza lo porta ad eseguire tagli internazionali ancora non conosciutissimi prima dell’epoca dei social, che all’inizio ha sempre guardato con sospetto. Oggi, oltre alla sua simpatica professionalità, cerca di distrarsi dando spazio e tempo alla carriera di “attore” di teatro. Non sarà quindi scontata la proposta di vedere il suo prossimo spettacolo.

Napoletano, scugnizziello, grande estimatore della tradizione. Sarà un piacere ascoltarlo, quando racconta delle vecchie tradizioni popolari in materia di carne e dei suoi consumi. Un’enciclopedia della carne accompagnata dal suo simpaticissimo modulo comunicativo.